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Titolo batteri
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RIPRODUZIONE  BATTERICA

I batteri hanno un genoma aploide e si riproducono per divisione binaria (riproduzione asessuata).

Questo processo segue diverse tappe fondamentali:

1)      Duplicazione del cromosoma batterico

2)      La parete batterica inizia ad invaginarsi dividendo la cellula in 2 parti

3)      Man mano che il processo di invaginazione prosegue il DNA si ripartisce fra le due cellule

4)      Terminato il processo di invaginazione si ottengono due cellule figlie con identico corredo genetico

La replicazione avviene solo quando il batterio si trova in condizioni favorevoli, ed è effettuata nel giro di 30 minuti. Questa velocità di replicazione e la quantità di cellule ottenute nei vari passaggi (sempre il doppio dal valore precedente), fa si che il batterio abbia una crescita esponenziale. Per controllare l’evoluzione della replicazione batterica in laboratorio si utilizza lo spetrofotometro che permette di valutare la densità del terreno di coltura.

Il processo di replicazione prevede diverse fasi:

-          Fase Latente il batterio controlla l’ambiente che lo circonda per valutare se può effettuare la replicazione, in caso positivo segue una fase di organizzazione in cui produce le proteine necessarie alla duplicazione

-          Fase Esponenziale in questa fase il batterio inizia il suo processo di duplicazione

-          Fase Stazionaria quando i nutrimenti dell’ambiente non sono più sufficienti per garantire la duplicazione i batteri smettono di riprodursi

-          Fase di morte quando i nutrimenti forniti dall’ambiente sono finiti inizia la morte dei vari batteri

E’ possibile controllare la crescita microbica anche con altre due tecniche:

Conta Totale prevede la conta diretta al microscopio mediante la camera di conta Petroff hausser, con questo metodo è però impossibile distinguere le cellule vive da quelle morte e di individuare le cellule di dimensioni molto piccole.

Conta Vitale prevede la conta diretta delle colonie formate su piastra; in questo modo sono contate solo le cellule vive, ovvero in grado di duplicarsi. Per ottenere un numero appropriato di colonie bisogna diluire la soluzione prima di piastrarla. Per essere definiti valida la conta deve contenere un numero di cellule che va dai 30 ai 300 elementi.

 

Lavori in corso

 
  
  
  
  

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